![]()
|
|
Una leggenda narra che a Prarayer
vivesse un vecchio eremita dedito alla preghiera, ma che non fosse
mai sceso in paese a confessarsi in tutta la sua vita. Il prete decise di chiamarlo ed il vecchio, ubbidiente, scese a Valpelline. Arrivato in chiesa, l'eremita si tolse il mantello e lo posò sul fascio di raggi solari che entrava dalla finestra, dove vi rimase sotto lo sguardo sbigottito del parroco, che in quel momento comprese di avere dinnanzi a sè un Santo. Sulla pietra su cui l'eremita si inginocchiava a pregare, ancora oggi, si possono vedere i segni impressi dalle sue ginocchia. =============== A Bionaz ci sono 2 rocce note col nome di "Pas de l' âno" (passo dell'asino), e "Pot de l'âno" (labbro dell'asino). Una leggenda vuole che mentre san San
Teodulo, Vescovo nel Canton percorreva la Valle, rischiò di
precipitare in un dirupo a causa di un serpente che spaventò
il suo mulo. ================ Nel villaggio di Pouillaye, si
trova la "Borne de la Faye": una cavità naturale alta 35 cm con
pareti ondulate ricoperte da una polvere giallastra,
molto fine. |